Il miele di Valle Lepri

Filosofia Bee Patient 

Essere custodi delle api in questi anni è una sfida impegnativa, cambiamenti climatici, pesticidi e perdita di habitat stanno portando a un declino importante nelle comunità di insetti e di animali impollinatori e, ovviamente, anche le api sono in enorme difficoltà

Per questi motivi ciò che guida il nostro modo di fare apicoltura è la costante ricerca di aree o porzioni di territorio abbandonati dall’uomo o depauperati e poi recuperati e che oggi hanno fini produttivi diversi. In tali aree la capacità della natura di rigenerarsi spontaneamente (in inglese, rewilding) o grazie a specifiche attività di recupero ambientale crea nicchie ecologiche ad alta biodiversità, basi fondamentali per il benessere delle api e per ottenere un’ottima qualità di prodotti meravigliosi dell’alveare.

Il miele è indubbiamente un prodotto molto legato al territorio di produzione, infatti le sue caratteristiche composizionali ed organolettiche derivano principalmente dal tipo di flora bottinata dalle api, ovvero dalle materie prime da cui nasce. Accanto alla vegetazione vi sono altri elementi legati al territorio che influenzano le caratteristiche del prodotto: il tipo di suolo, il clima e le attività umane con particolare riferimento alle possibili ricadute sulla salubrità del prodotto.

L’alta qualità del nostro miele rispecchia dunque le caratteristiche variegate di questi territori caratterizzati da totale assenza di inquinamento e lontani da aree con agricoltura intensiva.

Uno dei nostri obiettivi, quello a cui forse teniamo di più, è quello di fare conoscere un territorio attraverso il miele. Con il miele vogliamo dunque descrivere l’unicità di un territorio caratterizzato da particolari connotati ambientali e storico-culturali: sarà lui a creare suggestioni e raccontare tutte le sfumature della flora che lo compongono. Vogliamo dunque offrirvi l’esperienza di gustare un territorio ed esplorarlo attraverso un miele, proprio come fanno le nostre api!

Andiamo a presentare il frutto del lavoro di squadra tra api e uomo: ecco il nostro miele di terroir!

Valle Lepri

Situato al confine tra la Zona di Protezione Speciale (ZPS) Valli del Mezzano e la Zona Speciale di Conservazione – Zona di Protezione Speciale  (ZSC-ZPS) valli di Comacchio, il sito è stato caratterizzato da storiche ed imponenti opere di bonifica realizzate a partire dagli anni ’30 del secolo scorso. Negli anni ’90 sono stati ripristinati stagni, prati umidi e praterie con arbusti attraverso l’applicazione di misure agroambientali finalizzate alla creazione e alla gestione di ambienti per la flora e la fauna selvatiche.

In quella che è l’area a minor densità abitativa d’Italia i terreni argillosi sono caratterizzati da ricchi depositi torbosi e la falda, costantemente superficiale e salmastra nella gran parte, è in grado di selezionare una flora spontanea decisamente alofila (vegetazione che compie l’intero ciclo vitale in terreni ad elevato contenuto salino). Inoltre, recentemente Valle Lepri è entrata a far parte a pieno titolo dei territori del Parco Regionale del Delta del Po.

Qui le nostre arnie sono state posizionate nei pressi dell’impianto idrovoro di Valle Lepri del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara sulle sponde del Canale Circondariale Gramigne Fosse. La flora che caratterizza il territorio è costituita da alberi ed arbusti autoctoni e spontanei nella fascia boscata che corre lungo il corso d’acqua adiacente come: Robinia o pseudoacacia, acero, sanguinello, quercia, tamerice, ontano, prugnolo, rovi, ecc..

 
L’assaggio del miele di terroir 

Il miele di si presenta di color giallo deciso, con un odore non troppo intenso di frutta. Al momento dell’assaggio si va incontro ad un gusto caldo, caramellato che risulta essere mediamente persistente in bocca.

Volete cimentarvi anche voi nell'analisi sensoriale del miele?

Seguire un corso di analisi sensoriale del miele è sempre una bella esperienza e dona molte suggestioni oltre che informazioni interessanti su quello che è il lavoro delle api e degli apicoltori. 

Potete comunque cimentarvi e fare una prova di assaggio del vostro miele seguendo questi semplici passi: 

  • mettete il miele in un bicchiere di vetro o in un contenitore in cui sia possibile spalmarlo sui bordi 
  • effettuate una prima analisi visiva di colore e consistenza. Ogni miele è diverso ce ne sono di cremosi, liquidi, solidi con cristalli…
  • ora la prova dell’olfatto, annusate il miele e cercate di individuare degli odori che vi sono famigliari; ci sono mieli erbacei, altri più fruttati, alcuni con odori pungenti
  • ed ora la prova del gusto, anche qui le suggestioni possono essere tutte diverse e la persistenza del gusto più o meno intensa 

Ami Ambasciatori dei mieli organizzano numerosi corsi di introduzione all’analisi sensoriale, a questo link un documento utile per guidarvi in questa veloce analisi.

Se poi avete piacere di farci sapere come è andata la vostra prova di assaggio scriveteci!!

Alcune specie floreali presenti nell’areale di Valle Lepri, che forniscono polline e nettare alle nostre api sono:

  • Fiordaliso stellato
  • Aglio delle vigne o aglio selvatico
  • Cardo biancheggiante
  • Cisto Rosso
  • Ginestrino sottile
  • Erba medica
  • Meliloto comune
  • Cardo asinino
  • Salvia minore
  • Stregona gialla
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